Set 23, 2019Qui Quindici agenti per trasferire un uomo che pesa 45 chili da una cella a un'altra.
Pestaggio per i testimoni COSENZA – Un bagno di sangue per un semplice trasferimento da una cella all'altra. Un episodio che ha portato alla sospensione di quattro agenti della polizia penitenziaria e 'valutazioni disciplinari' su tutti i 15 indagati. Provvedimenti adottati dal Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria dopo l'inchiesta della Procura di Siena volta a far luce sul pestaggio di un tunisino con problemi psichiatrici avvenuto nel Carcere di San Gimignano nel 2018 e dell'aggressione ai detenuti testimoni presenti finiti anche loro in infermeria quel pomeriggio per poi essere trasferiti in altre strutture carcerarie. Il reato di tortura appare tra le accuse mosse ai 15 'secondini' della casa di reclusione toscana che dovranno rispondere di minacce, maltrattamenti, lesioni aggravate e falso ideologico commesso da pubblico ufficiale.
Set 23, 2019Qui Quindici agenti per trasferire un uomo che pesa 45 chili da una cella a un'altra. Pestaggio per i testimoni COSENZA – Un bagno di sangue per un semplice trasferimento da una cella all'altra. Un episodio che ha portato alla sospensione di quattro agenti della polizia penitenziaria e 'valutazioni disciplinari' su tutti i 15 indagati. Provvedimenti adottati dal Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria dopo l'inchiesta della Procura di Siena volta a far luce sul pestaggio di un tunisino con problemi psichiatrici avvenuto nel Carcere di San Gimignano nel 2018 e dell'aggressione ai detenuti testimoni presenti finiti anche loro in infermeria quel pomeriggio per poi essere trasferiti in altre strutture carcerarie. Il reato di tortura appare tra le accuse mosse ai 15 'secondini' della casa di reclusione toscana che dovranno rispondere di minacce, maltrattamenti, lesioni aggravate e falso ideologico commesso da pubblico ufficiale. Le indagini sono partite dalle segnalazioni di alcuni detenuti al Tribunale di Siena e al Tribunale di Sorveglianza veicolate attraverso una lettera inviata all'Associazione Yairaiha di Cosenza. Una missiva in cui veniva descritto nel dettaglio cosa succedeva tra le mura del penitenziario senese. Denunce rese note dalla presidente dell'Associazione Yairaiha di Cosenza Sandra Berardi che ha sollecitato l'intervento del Ministro della Giustizia, dell'europarlamentare Eleonora Forenza, del presidente della Camera dei deputati Roberto Fico, del Garante Nazionale delle persone private della libertà Mauro Palma e del Garante dei detenuti Regione Toscana Franco Corleone che da anni lamentava una ”situazione intollerabile” nel Carcere di San Gimignano. A cristallizzare i racconti dei detenuti pare vi Siano le immagini di videosorveglianza che hanno immortalato il 31enne mentre veniva selvaggiamente picchiato dai 15 agenti in servizio. Sono loro i primi pubblici ufficiali in Italia ai quali viene contestato il reato di tortura che si dovranno difendere dalle accuse mosse dai detenuti.