Un percorso attraverso istituzioni cardine dello Stato, pratiche sociali e imposizioni culturali che, come specchi, riflettono gli schemi patriarcali, liberali, capitalisti, razzisti e abilisti, di cui sono intrisi i nostri rapporti e la nostra società.
Emarginazione e criminalizzazione, devianza, subalternità ed oggettivazione, punizione e colpevolizzazione, rieducazione, controllo e normalizzazione. Questi alcuni dei concetti e degli strumenti intorno a cui si sono strutturate e si strutturano ancora oggi le diverse forme di repressione a cui siamo sottoposti ed a cui a vicenda ci sottoponiamo. Seppur tra loro differenti ed ognuna con le sue specificità, in fondo alimentate dallo stesso modello dominante.
Lottare per l'abolizione delle istituzioni e delle pratiche sociali in cui si mostrano per eccellenza, significa quindi prendere parte ad una battaglia più ampia: decostruire le forme di dominio e provare a ricostruire forme non-violente di cura collettiva, tanto a livello inter-personale, quanto a livello macro-sociale.