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Yairaiha ets è un’associazione senza scopo di lucro nata a Cosenza il 29 Marzo 2006. Ci occupiamo della tutela dei diritti umani, in particolare di quelli delle persone private della libertà personale. Lavoriamo per un mondo senza più carcere.

La nostra attività è iniziata nel 2005: ci siamo occupati delle condizioni dei migranti detenuti negli istituti di reclusione del territorio, tra il 2006 e il 2008 abbiamo effettuato diverse ispezioni negli Istituti Penali Calabresi e nei Centri di Permanenza Temporanea da cui sono scaturite alcune interrogazioni parlamentari. Negli stessi anni abbiamo avviato campagne in favore dell’amnistia e dell’indulto e ci siamo occupati della gestione di un centro per minori non accompagnati a Rende, chiamato “Punto di partenza”.

Dalla nostra costituzione ad oggi ci siamo battuti per l’abolizione dell’ergastolo ostativo e del regime detentivo speciale ex articolo 41 bis dell’ordinamento penitenziario. Per tale ragione, sin dalla nascita, abbiamo effettuato diverse ispezioni negli istituti penitenziari italiani con l’Europarlamentare Eleonora Forenza e organizzato dibattiti per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema.

Attraverso rapporti epistolari con centinaia di detenuti e loro familiari abbiamo il quadro della situazione costantemente aggiornato.

Il regime detentivo speciale ex art 41 bis dell’ordinamento penitenziario è stato oggetto di attenzione da parte del Comitato Europeo per la Prevenzione della Tortura e delle pene e trattamenti inumani e degradanti (CPT) sin dalla sua introduzione nel 1992: si applica esclusivamente ai detenuti coinvolti o sospettati di essere coinvolti in reati afferenti la criminalità organizzata di stampo mafioso, di stampo terroristico o eversivo e che mantengono collegamenti con l’organizzazione criminale di appartenenza.

Brevemente, tale regime detentivo speciale si basa sulla segregazione dei detenuti di stampo mafioso, che possono condividere con max altri 4 detenuti dei momenti di socialità per 2 ore al giorno su 24 (una di esercizio fisico e una nella saletta della socialità). La possibilità di mantenere contatti con l’esterno consiste in una visita di un’ora al mese con i familiari, sottoposta a rigide condizioni di sorveglianza, audio e video registrata e alternativa al colloquio telefonico di 10 minuti. Per l’altissimo livello di isolamento psichico a cui sono sottoposti i detenuti nel lungo periodo, il CPT ha avvisato nei suoi report le autorità italiane che il regime detentivo speciale contiene in sé il germe di ciò che può sfociare in un trattamento inumano e degradante.

In questo contesto, la nostra preoccupazione maggiore riguarda le condizioni di salute dei detenuti sottoposti a lunghe pene ed ergastolani: infatti, la maggior parte di essi è anziana e soffre di patologie importanti o di tumori. Per tale ragione abbiamo più volte sollecitato il Governo a concedere il differimento della pena per motivi di salute, come prevede il nostro ordinamento.

Con la pandemia mondiale del Covid-19 abbiamo sollecitato il Ministro della Giustizia e il Parlamento a concedere l’amnistia, dal momento che gli istituti penitenziari italiani non sono idonei a prevenire il contagio, soprattutto per il sovraffollamento carcerario ( rispetto al quale l’Italia è stata già condannata due volte dalla Corte di Strasburgo per trattamenti inumani e degradanti). Nello stesso periodo, ci siamo occupati delle presunte torture nel carcere di Foggia, verificatesi a seguito delle rivolte carcerarie, denunciandole attraverso un esposto alla Procura della Repubblica.

Our Association. Let’s talk about us

Yairaiha Onlus is a no-profitmaking organization which was born on 29th March 2006 in Cosenza. Our purpose is protecting human rights, in particular the prisoners’ ones. Infact, we hope in a world in which prison will be abolished.

Our activity started in 2005: we dealth with restricted immigrants’ conditions. Between 2006 and 2008 we made different monitoring acrivities in local prisons and detention centres for immigrants, which have led to parliamentary inquiries. In the same years, we fought for amnisty and pardon and we also have managed with a centre for unaccompained foreign minors in Rende called “Punto di partenza”.

Since our establishment, we have been engaged with the abolition of life imprisonment without parole and the special detention regime under Article 41 bis of the Penitentiary Law. For this reason, not only in 2018, with the Member of European Parliament Eleonora Forenza, we inspected many italian prisons and 41 bis sections, but we also have organized during these years many talks with the aim of sensitize public awareness of the issue.

Through epistolary relationships with hundreds of inmates and their families we have the picture of the situation constantly updated.

The special detention regime under Article “41-bis” of the Penitentiary Law has been examined many times by the CPT (European Commette for the Prevention of Torture and Inhuman or Degradating Treatment or Punishment) since its official introduction in 1992: it applies exclusively to prisoners who have been convicted of or are suspected of having committed an offence in connection with mafia-type, terrorist or subversive organisations, and who are considered to maintain links with such organisations. In summary, the “41-bis” regime consists of segregation in small groups of inmates (up to a maximum of four persons), who can associate for two hours per day (one hour of outdoor exercise and one hour in a communal room). The possibilities to maintain contact with the outside world consist of one one-hour visit per month with a family member, under closed conditions and with audio surveillance and video-recording or, alternatively, a ten-minute telephone call per month if a visit cannot take place during the same period. For the high level of isolation, the CPT in its reports warns Italian Governement that 41 bis contains in itself the germ o fan inhuman and degradating treatment.

In this field, our biggest concern is prisoners’ health conditions. In fact, the most of prisoners in 41 bis sections and life convicts too are old and suffer from different illnesses and tumors. For this reason, we have issued many invitations to Italian Governement to grant the deferement of their sentence.

After the global Covid-19 pandemic, we have issued an invitation to the Justice Minister and Parliament for granting amnesty: infact, italian prisons are inadequate to prevent the risk of infection, especially because of overcrowding, for whom our Country has been twice condemned by the European Court of Human Rights for inhuman and degradating treatments. We also have lodged a complaint for tortures in Foggia’s prison after some riots against the new restrictions due to Covid-19.