13/09/2011 Nicola Ranieri è morto.Troverete tantissimo materiale su di lui sul Blog, alcune cose sono da rivedere, alcune informazioni vanno corrette, ma la sostanza resta valida.Nicola Ranieri prima era detenuto a Spoleto.

Poi fu trasferito a Fossombrone. E da lì ad Opera per curarlo da un cosiddetto tumore al polmone. Dico cosiddetto, perchè poi non si è capito nulla. Se non che ad Opera l'hanno trattato come un cane.

13/09/2011 Nicola Ranieri è morto.Troverete tantissimo materiale su di lui sul Blog, alcune cose sono da rivedere, alcune informazioni vanno corrette, ma la sostanza resta valida.Nicola Ranieri prima era detenuto a Spoleto. Poi fu trasferito a Fossombrone. E da lì ad Opera per curarlo da un cosiddetto tumore al polmone. Dico cosiddetto, perchè poi non si è capito nulla. Se non che ad Opera l'hanno trattato come un cane. Come neanche una bestia di un canile lager viene trattata. E' la parola di Nicola certo, non è ancora la prova provata.Ma oggi, dinazi al nostro amico morto, scelgo di credere a lui. Anche perchè ho visto a confronto la sincerità dei Dirigenti carcerari, dei loro funzionari proni, e dei timidi e pudibondi educatori al seguiito. E ho visto la sincerità dei detenuti. In etrambi i mondi ci sono i falsi e i veri, i buonni e i cattivi, gli onesti e i disonesti, i sinceri e gli sparaballe. Ma la percentuale di quest'utlima tra Direttori di carceri, vice direttori, dirigenti sanitari (su questi stendo un velo pietoso) è nettamente superiore.Nicola fu scarcerato da Opera perchè, in pratica, il Carcere lo riteneva spacciato. Nell'ospedale di Bari, luogo di origine di Nicola, dove è ritornato presso la famiglia, si sono messi le mani nei capelli. Letteralmente allucinati. Si sono fatte diverse ipotesi.. Come quella di una bronchite a lungo non curata. Una cosa sembra probabilissima.. Non è stato fatto quello che doveva essere fatto.Nicola raccontava di intere giornate costretto a restare nel “piano malati” del Carcere di Opera, così lo chiamo, quel settore in cui (lui diceva) venivano “collocati” tutti gli affetti da gravi patologie. E anche il cucco sa che una persona che sta già malissimo, se sta anche in Carcere ed è anche cicondata da patologici, la indebolisci radicalmente dal punto di vista psicosomatico.Nicola parlava di angherie, umiliazioni e violenze. Parlava di secchi d'acqua che gli venivano lanciati addosso. Di letti perennemente umidi. E di risposte alle sue lamentele e alle sue richieste.. Risposte che erano di questo tenore (lo rendo a senso.. Non ricordo le parole esatte.. ) “Qui funziona così.. O ti sta bene.. O ti fotti”.Nicola veniva portato in ospedale quando era ad Opera. Ma con quale frequenza? E in che modo? Pare anche che lo facessero camminare a lungo… quando invece non doveva stancarsi. E' così? Qualcuno risponderà o si trincereranno nel silenzio ipocrita e attendista, che è lo stile di molte Direzioni di carceri in Italia?I medici di Bari sembra abbiano detto alla sorella che intervenendo in maniera adeguata a suo tempo, mesi fa (che si trattasse di un tumore insieme a bronchite… o di altro.. Adesso è un vero caos andare a districarsi nelle interpretazioni patologiche.. Ma ci ritorneremo con un minimo di valutazione equilibrata successivamente), sarebbe stato, con tutta probabilità salvato. Gli ultimi mesi di Nicola, a Bari, non sono stati facili. Ha cercato di lottare. Ha fatto del suo meglio. A un certo punto ha cominciato a perdere lucidità. Per lo meno sono stati giorni passati insieme ai familiari. Ora Nicola è morto. E noi non sappiamo ancora la verità. Non ci sono certezze e prove assolute.. Ora. Non sappiamo se il Carcere di Opera… ha contribuito ad ucciderlo. Ma se fosse stato così, sconteranno le loro responsabilità. Una vita passata nella miseria, una vida non dura violenta. Come un figlio di un Dio minore. Adesso sei libero finalmente… Ciao Nicola-