Dopo decine di richieste rimaste inascoltate da parte dell'amministrazione penitenziaria i detenuti del Carcere di Massama, da giorni in agitazione, scrivono una lettera aperta agli organi competenti per avere riconosciuti i propri diritti.
----------- I detenuti sottoscrittori del presente documento, ristretti nelle sezioni AS1-AS3 del Carcere di Massama-Oristano, a seguito delle richieste avanzate al Direttore negli ultimi sei mesi, ricche di buone aspettative e propositi al fine di migliorare la vivibilità interna di detenzione, purtroppo ancora oggi non si hanno avuto risposte, ma addirittura si è registrato via via un peggioramento della situazione. A causa dell'assenza permanente del Direttore e della mancanza di autorevolezza decisionale e concreta del Commissario e Vicecommissario, tutte queste circostanze che si sono venute a creare aggravano la vivibilità interna della sezione detentiva, così da costringerci a ricorrere in questa protesta pacifica iniziale, consistente nello sciopero del vitto dell'amministrazione iniziata il 5 marzo e che continuerà con questo tenore per tutto il mese corrente nell'attesa di avere risposte su ciò che abbiamo fatto presente alla Direzione. Con l'entrata del nuovo mese di aprile la protesta sarà integrata con lo sciopero, astenendoci dall'acquisto spesa del sopravvitto e con la sospensione delle attività lavorative prestate dai detenuti. Si procederà anche alla battitura delle inferriate per tre volte al giorno, riservandoci ulteriori iniziative di protesta qualora non ci giungessero ai problemi che di seguito esponiamo: Blocco del flusso dei detenuti in arrivo: La capienza totale del Carcere di Massama è di 246 posti letto.
Dopo decine di richieste rimaste inascoltate da parte dell'amministrazione penitenziaria i detenuti del Carcere di Massama, da giorni in agitazione, scrivono una lettera aperta agli organi competenti per avere riconosciuti i propri diritti. ----------- I detenuti sottoscrittori del presente documento, ristretti nelle sezioni AS1-AS3 del Carcere di Massama-Oristano, a seguito delle richieste avanzate al Direttore negli ultimi sei mesi, ricche di buone aspettative e propositi al fine di migliorare la vivibilità interna di detenzione, purtroppo ancora oggi non si hanno avuto risposte, ma addirittura si è registrato via via un peggioramento della situazione. A causa dell'assenza permanente del Direttore e della mancanza di autorevolezza decisionale e concreta del Commissario e Vicecommissario, tutte queste circostanze che si sono venute a creare aggravano la vivibilità interna della sezione detentiva, così da costringerci a ricorrere in questa protesta pacifica iniziale, consistente nello sciopero del vitto dell'amministrazione iniziata il 5 marzo e che continuerà con questo tenore per tutto il mese corrente nell'attesa di avere risposte su ciò che abbiamo fatto presente alla Direzione. Con l'entrata del nuovo mese di aprile la protesta sarà integrata con lo sciopero, astenendoci dall'acquisto spesa del sopravvitto e con la sospensione delle attività lavorative prestate dai detenuti. Si procederà anche alla battitura delle inferriate per tre volte al giorno, riservandoci ulteriori iniziative di protesta qualora non ci giungessero ai problemi che di seguito esponiamo: Blocco del flusso dei detenuti in arrivo: La capienza totale del Carcere di Massama è di 246 posti letto. Ogni sezione è composta di 21 celle detentive di cui una è adibita per detenuto disabile ed un'altra è stata convertita in saletta hobby. Ogni cella detentiva può ospitare al massimo due persone detenute secondo i parametri progettuali e rispondenti alle normative della CEDU. La Direzione in modo fraudolento ed illecito ha posto una terza branda per ospitarvi il terzo detenuto. Continuità di trattamento: Viene escluso il trattamento delle carceri di provenienza perché il Direttore ha una visione restrittiva e punitiva ancorata ad una mentalità ottocentesca, quando ancora non esisteva l'art.27 della Costituzione. Inoltre si verifica che quando si riunisce il G.O.T. Il Direttore (senza conoscere e mai visto il detenuto) ed il Commissario, a prescindere dall'equipe trattamentale, esprimono sempre parere negativo. Colloqui familiari: gli orari dei colloqui visivi con i familiari sono regolamentati in alcuni giorni dalle ore 8.15 alle ore 13.15 e in altri dalle ore 13.15 alle ore 17.15. In questo modo viene impedito di poter consumare sei ore di colloquio visivo con i familiari in un'unica soluzione e nella stessa giornata. Per garantire la fruizione delle sei ore di colloquio continuato, sarebbe opportuno integrare in alcuni giorni della settimana l'orario dalle ore 8.00 alle ore 16.00 senza interruzione. Questo perché il 90% dei detenuti ivi ristretti provengono dalle regioni Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, oltre ad un'esigua percentuale di stranieri. E' da tenere presente che la frequenza dei colloqui visivi hanno cadenza molto dilatata nel tempo, ogni tre mesi i più fortunati. I familiari per organizzare il viaggio del colloquio devono sostenere un esborso economico non indifferente, ecco perché è opportuno offrire la possibilità di consumare le sei ore di colloquio visivo con i familiari nella stessa giornata, evitando il pernottamento per il giorno seguente, con ulteriore aggravio di spesa economica a carico dei familiari. Un altro aspetto che riguarda il colloquio visivo con i familiari è attinente l'ingresso della quarta persona-familiare. Cioè, nel caso in cui si presentano quattro familiari all'ingresso, possono entrare soltanto tre e non è permesso lo scambio durante il colloquio facendo entrare il quarto familiare. Telefonate familiari. Anche in questo caso si registra una regressione trattamentale, in quanto chi proviene da altri istituti ed usufruiva di una telefonata settimanale, qui si è ritrovato con quattro mensili e chi ne aveva quattro mensili si è ritrovato con due mensili. Per recuperare la quinta telefonata mensile e chi le due telefonate mensili si è obbligati ad inoltrare apposita richiesta con modalità straordinaria alla discrezionalità del Direttore, che a volte concede ed altre no, anche in questo caso si subisce una regressione del diritto acquisito. Stampante e computer. I detenuti autorizzati all'uso e alla detenzione del pc in cella, qualora hanno necessità di stampare i file e le ricerche prodotte nei loro pc devono rivolgersi ad un ispettore della Polizia Penitenziaria preposto alle operazioni di stampa, il quale non è sempre disponibile, a causa dell'eccessivo carico di lavoro, in tempi accettabili. Teniamo conto che a volte per una stampa trascorre anche una settimana, nelle migliori delle ipotesi, al fine di evitare questo disservizio che provoca inevitabilmente nervosismo e ritardo nei lavori che prepara e produce il detenuto, si è proposto più volte alla Direzione e all'Ufficio Comando di sistemare in un apposito locale della sezione detentiva una stampante messa a disposizione dall'Amministrazione Penitenziaria o in alternativa di autorizzare l'uso della stampante personale di cui il detenuto è già in possesso e depositata in magazzino. Per di più vi è un altro particolare che incide pesantemente sulle spese economiche del detenuto ossia: ogni foglio stampato dall'Amministrazione ci costa 0, 26 centesimi, quindi mille fogli costano 260,00 euro, mentre con la stampante personale la stampa di mille fogli verrebbe a costare circa 60.00, è evidente il risparmio non trascurabile a favore del detenuto oltre all'abbattimento dei tempi di attesa per la stampa documentale. Viene anche impedita la facoltà del detenuto di effettuare fotocopie di documenti, ordinanze e sentenze di carattere generale e nazionale, utili come giurisprudenza e a sostegno della propria difesa. Addirittura subiamo un'indebita forma di censura illegale da parte della Direzione violando il diritto alla difesa perché sono documenti e atti in libera circolazione e quindi di dominio pubblico. Comunicazione domandine. Quando inoltriamo richieste attraverso il mod. 393 Amm. Pen. (la classica domandina) o istanze rivolte alla Direzione, non riceviamo nessuna comunicazione sia nel senso positivo che in quello negativo. Nel caso in cui chiediamo copia della motivazione del rigetto delle domandine o delle istanze non ci vengono prodotte. La risposta la si ottiene solo ed esclusivamente tramite l'agente di sezione su nostra esplicita richiesta e dopo aver insistito per più volte e più giorni. Inoltre molte domandine che si avanzano si disperdono. Colloqui con le nuove tecnologie. Ai sensi della Circolare Ministeriale del 2 novembre 2015 n. 0366755, concernente i colloqui tramite internet e via Skype, si sollecita la Direzione di approntare le postazioni telematiche facilitando così l'effettuazione dei colloqui con i familiari per tutti coloro che sono lontani dal luogo di residenza dei familiari. Ricezione pacchi. Si sollecita l'intervento per garantire la consegna dei pacchi postali inviati dai familiari che, nonostante Siano spediti con il servizio celere 1 e celere 3, ci vengono consegnati anche dopo 15 giorni e non si comprendono le ragioni di tali ritardi. Fruizione palestra. Attivazione della sala palestra del Carcere in modo da consentire ai detenuti di accedervi e svolgere normalmente le attività fisiche. Si chiede di autorizzare l'accesso in Istituto delle associazioni di volontariato per iniziative sociali, teatrali e scolastiche. Mancanza di visite ispettive del Magistrato di Sorveglianza. Il Magistrato di Sorveglianza non concede udienze ai detenuti e nemmeno opera le periodiche visite ispettive nel Carcere per tutelare le garanzie del detenuto. Non viene consegnata regolarmente la posta in arrivo, ma ogni due o tre giorni e quella destinata ai familiari parte in ritardo e spesso non arriva a destinazione. Poiché siamo lontani dai familiari, l'unico contatto affettivo è rappresentato dalla corrispondenza, per questo è importante prestare più attenzione e cura su questo punto. Rivolgiamo il presente documento alle V.V.S.S. Per portarvi a conoscenza della situazione in cui viviamo e di cui lamentiamo i giusti interventi risolutivi per permettere una migliore e accettabile vivibilità. Allo stesso tempo vi investiamo secondo le rispettive competenze affinché ognuno intervenga per la risoluzione dei problemi sopra elencati. Distinti saluti. Con osservanza, Sezione A.S.1 Laudani Giuseppe, Salerno Pietro, Fontanella Catello, Serino Matteo, Ercolano Aldo, Pulvirenti Salvatore,Savino Carmine,Coppola Giuseppe,Sarno Costantino,Zara Alfredo,Palmeri Paolo,Martino Vito,Chindano Antonio,Perna Francesco,De Feo Pasquale,Anastasi Aniello,Casano Salvatore,Messina Salvatore,Trigila Giuseppe,Lombardi Giovanni,De Michele Fabio,Marchese Giuseppe,Sesta Filippo,Ganci Stefano,Nastasi Antonio,Papalia Domenico, Zavattieri Annunziato, Randone Raffaele,Fiandaca Salvatore,Abbruzzese Armando,Pepe Damiano,Di Giacomo Giovanni,Calasso Antonio,Torino Luigi,Rannesi Girolamo Reparto A.S.3 sezione 1°B Gligora Francesco,Batzella Niveo,Iannaco Antonio, Barbato Francesco, Benedetti Renzo, Emanuele Italiano, Brunno Sebastiano, Marino Antonino, Alonio Paolo, Platania Giuseppe, Palumbo Antonio, Bruni Gianfranco, Vallone Francesco, Pistillo Francesco, Amore Arturo, Antonuccio Giuseppe A., Parisi Domenico, Scivoli Vincenzo, Andretti Salvatore, Tedesco Gennaro, Solazzo Nicola, Montani Vincenzo, Esposito Umberto, De Marino Ciro, Zarrillo Pasquale, Pugliese Giovanni, Giuseppe Medici, Bruzzaniti Leone, De Tranz Oronzo, Montefrancesco Giovanni, Altamura Raffaele, Trimboli Rocco, Russo Domenico, Marcianò Alessandro, Strangio Francesco, Nesci Bruno, Di Mauro Michele, Rossi…(nome illeggibile), Annis Fabrizio, Giordano Gaetano, Tula Francesco, Manalari Vincenzo. Reparto A.S.3Sezione 2°B Garau Renato, Tafani Petrit, Luam Kubazecaj, Di Martino Giorgio, Devita Francesco, Tilia Carmelo, Aprile Natale, Costa Francesco, Cuscinà Francesco, Rama Juma, Antonio Faedda, Manca Giovanni Maria, D'Agostino Antonio, Pandolfi Giuseppe, De Maio Sabino, Rizzo Massimo,Borzi Gaetano, Bruno Andrea, Bosco Antonino, C………Cataldo (nome illeggibile), Ladu Marcello, Leo Gaetano, Crisafulli Francesco, Basile Salvatore, Bocaldo Giuseppe, Orlando Pasquale, Ferlenda Rocco, Varcese Massimo, Riccardi Giuseppe, Porcì Domenico (nome poco chiaro), Federico Dario, Pesacane Giuseppe, Morelli Giuseppe, Cioffi Catello, Acciarino Pasquale, Fezza Luigi, Nome illeggibile, Hiari Jlli, Bejo Dine, Cavallo Antonino, Fichera Massimo, Musumeci Daniele, Crisafulli Francesco, Roncaldo Giuseppe, Basile Salvatore, Bayrar Jsmail Reparto A.S.3 Sezione 1°A Crisafulli Mario, Triscari Antonino, Rapisarda Giovanni, Cagnetti Claudio, Privitera Carmelo, Gioffrè Vincenzo, Trudu Mario, Franco Giovanni, Volonnino Angelo, Di Matteo Francesco, Maglia Salvatore, Bontempo S.Rosario, Ilir Kosiu, Liu Hua Yi, Hu Xi Pian, Sansone Catello, Salvatore Francesco, Falcone Pietro, Esposito Emilio, Cataldo Domenico, ……….Felice (nome illeggibile), Zarnoun Abdelhadi, Boumediane Mohamed, Di Gaetano Antonio, Capone Emilio, Rimmaudo Giovanni, Greco Emanuele, Picceri Orazio, Attanasio Salvatore, Di Salvatore Aniello, Medda Massimiliano. Nadjimi Hassan, Ciriello Antonio, Ciriello Vincenzo, Antonucci Esterino, Ibba Leonardo, Filippelli Nicodemo, Crivaro Francesco, Troiano Eduardo, Zucaro Diego, Laraspata Cosimo, Diomede Nicola, Iamonte Antonino, Monteleone Vincenzo, Narduzzi Paolo, Zitello Roberto, Marchi Filippo Reparto A.S.3 sezione 2°A De Filippis Pasquale, Guercia Salvatore, Borrelli Emanuele, Covone Antonio, Biascolena Francesco, Moccia Salvatore, D'Amato Giuseppe, Baldino Salvatore, …Michele (nome illeggibile), Russo Gennaro, Miceli Salvatore, Bufalini Ignazio, Di Gregorio Gioacchino, Arcobelli Guglielmo, De Falco… (nome poco chiaro), Andrianò Albano, Rò Giovanni Vincenzo, Aspri Benedetto, ……………….Ciro (nome illeggibile), Afelba Carmine (nome poco chiaro), Ariosto Nunzio, Jorio Ciro, Di Gennaro Josuè, Amato Giacomo Salvatore, Errante Raffaele, Bianco Pasqualino, Cava Bernardo, Seidina Fausto (nome poco chiaro), Formisano Daniele, Provenzano Giuseppe, Barba Francesco, Valle Fortunato, Xu En Yi, Sciacca Vincenzo, S………..Alfredo (nome illeggibile), Madino Mario, Sammaritano Nunzio, Paoletti Franco,Nicosia Antonio, Lentini Nicola,Barca Francesco, Pardo Calogero, Pepi Salvatore, Esposito Antonio, Avallone Vittorio