contro il carcere e la repressione

Comunicati Stampa

  • Agli imbrattamenti seguono le minacce
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  • ASSASSINI ! Istituzioni e forze dell´ordine sono i mandanti e gli esecutori dell´assassinio di Stefano Cucchi
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  • Manu libero: solidarietà agli antifascisti perquisiti
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  • Alfano e Maroni: "Riapriremo Pianosa e l'Asinara"
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  • Turchia. Ocalan trasferito in un’altra prigione, non sarà più in isolamento totale
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  • E' uscito il nuovo libro di Carmelo Musumeci, L'assassino dei sogni
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  • Si suicida in carcere Diana Blefari
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  • Ergastolano si suicida nel carcere di via Burla
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  • “Direttrice del Pagliarelli intercettava i detenuti"
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  • Lettera dal carcere di Asti
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  • “Urla dal Silenzio” Il blog degli ergastolani
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  • La società messina della Jolly Rosso querela Francesco Cirillo
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  • ExKarcere ri-occupa
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  • comunicato post-corteo: 19 settembre corteo per non dimenticare Abba e fermare il razzismo
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  • Palermo ha un nuovo ExKarcere!!
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  • APPELLO PERUN MESE DI INIZIATIVE diffuse per affermare in tutti i nostri territori ORA BASTA, RAZZISMO STOP
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  • NOI NON PAGHIAMO IL PIZZO, NOI LOTTIAMO!
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  • In una lettera il dramma di un detenuto "Sono dimagrito troppo, sto muorendo"
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  • PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI-comunicato dell'associazione Papillon Rebibbia
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  • Contro lo sgombero dell'ExKarcere!!!
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  • Sulla manifestazione noponte dell'8 agosto
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  • BRUNO BELLOMONTE LIBERO, LIBERI TUTTI!
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  • la lega fa scuola in calabria...ma al pd
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  • lettera aperta indirizzata ai mezzi di informazione ed ai membri del parlamento
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  • nel carcere di siano
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  • l'ergastolo, il carcere e la speranza
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  • Una giornata nel girone di Siano
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  • dal diario di Carmelo Musumeci
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  • Carenze e attuazione del Dpr 230/2000 nella Casa Circondariale di Palmi (RC)
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  • NON LASCIAMOLI SOLI
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  • Caruso contro ergastolo sciopero fame in 50 istituti
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  • Haidi Giuliani con i detenuti di «Mai dire mai»
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  • Presidio di solidarietà ai familiari dei detenuti di Cosenza - venerdi 7 dicembre
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  • Nuova visita di Caruso al carcere di RC
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  • FIGLI DI UN DIO MINORE
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  • Un primo bilancio di “Mai più ergastolo”
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Notizie

16-04-2010
Milano, chiesti 27 anni di carcere per il comandante ROS Ganzer
Il comandante delle teste di cuoio dei carabinieri è accusato di aver coperto alcune irregolarità in diverse operazioni antidroga. L'accusa: associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga, falso e peculato Leggi »

14-10-2009
Rubati i computer degli avvocati degli indipendentisti sassaresi
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22-09-2009
Operazione Rewind
Arresti Rewind Torino, allegerite misure cautelari Leggi »

19-09-2009
PRESIDIO DAVANTI A REGINA COELI E REBIBBIA SEZIONE FEMMINILE
Lunedi 14 settembre 5 compagni di lotta dell'8 Marzo occupata di Magliana sono stati prelevati dai carabinieri in modo coatto alle ore 4.40 di mattina e portati a Regina Coeli e a Rebibbia. Leggi »

29-08-2009
Varese, partorisce dopo l'arresto e il gip la lascia in carcere
Ha partorito un bimbo due giorni dopo essere finita in manette per aver rubato profumi (1.500 euro il valore) in un negozio di Varese, ma il gip Giuseppe Battarino le ha negato i domiciliari ... Leggi »

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News: 25-08-2009 - Brescia: GRAVE EPISODIO DI VIOLENZA RAZZISTA DELLA POLIZIA LOCALE... MA GIUSTIZIA NON E' FATTA.

Un cittadino di origine algerina che stava recandosi alla moschea di via Corsica a Brescia per il primo giorno di ramadan è stato vittima di un feroce pestaggio venerdi' 21 agosto, verso le ore 12,30 da parte della polizia locale. Abdallah, questo il suo nome, lavora come socio di una impresa che si occupa di ristrutturazioni edilizie, tinteggiatura e rivestimenti ed ha un regolare permesso di soggiorno; ha 38 anni. Arrivato in macchina con un amico nei pressi della rotonda di via Dalmazia, dove c'è l'accesso alla moschea Abdallah si è fermato per chiedere agli agenti di polizia locale che bloccavano l'accesso alla strada dove avrebbe potuto parcheggiare; mentre un vigile gli rispondeva, un altro si avvicinava al suo finestrino iniziando ad insultarlo ed a dirgli bruscamente di levarsi di torno. Lui pacatamente protestava per quel trattamento e l'agente cominciava a picchiarlo con pugni e schiaffi attraverso il finestrino, urlando di andarsene immediatamente. Abdallah a quel punto diceva all'agente che lo avrebbe denunciato ai carabinieri e avvertiva la propria socia di cio' che stava accadendo. La signora gli diceva di restare li' in attesa del suo arrivo e provvedeva a richiedere l'intervento dei carabinieri. Nel frattempo, di fronte a molti testimoni, arrivavano altri agenti di polizia locale che si univano al pestaggio di Abdallah, che veniva tenuto per il collo mentre un agente gli stringeva con forza i testicoli. La socia di Abdallah arrivava in tempo per assistere a questa scena dell' aggressione. Poi il giovane ammanettato veniva portato nella cella di sicurezza della polizia locale, dove proseguivano le minacce e gli insulti di stampo razzista; Abdallah dopo ore senza alcuna assistenza, si sentiva male verso le ore 18 e veniva ricoverato al pronto soccorso per essere visitato. I medici riscontravano policontusioni da percosse e un trauma cranico, prescrivendogli l'uso di un collare ortopedico. Il mattino successivo veniva tradotto in tribunale per l'udienza che veniva rinviata a oggi. Ma Giustizia non è fatta. Il processo per l'aggressione razzista dei vigili urbani a danni di Abdallah, si è concluso con un patteggiamento. Abdallah è stato condannato a 4 mesi. Questa decisione dell'avvocato di Abdallah è il frutto del clima persecutorio nei confronti dei migranti creato in città dalla giunta Paroli-Rolfi.Per una vecchia condanna subita 10 anni fa, per resistenza a pubblico ufficiale mentre vendeva accessori contraffatti, Abdallah è stato costretto ad accettare questa soluzione, senza però ritrattare quanto dichiarato relativanmente all'aggressione subita. Lo stesso hanno sostenuto i testimoni che non hanno potuto deporre, per il rito processsuale scelto, ma lo hanno ribadito anche alla stampa.Abdallah è stato vittima di un'aggresssione razzista, questi sono i fatti in questione; non ci interessa se in passato il giovane e' stato accusato e/o condannato per altri reati, noi siamo interessati a chiarire quanto accaduto venerdi' 21 agosto 2009 nei pressi della moschea. E lo affermiamo per il comportamento che hanno tenuto i vigili urbani: minacce, insulti razzisti, botte. Non è un grande giorno per la giustizia di questa città. Un cittadino algerino è stato insultato, pestato, arrestato ed è stato condannato. Da parte nostra ribadiamo che non lasceremo passare sotto silenzio qualsiasi episodio razzista di questa giunta e dei vigili urbani, ormai divenuti un corpo che agisce nella completa impunità soprattutto nei confronti dei migranti. COORDINAMENTO IMMIGRATI DI BRESCIA (Coordinamento delle associazioni di immigrati e antirazziste di Brescia) Nella trasmissione le valutazioni dell'Avv Sergio Pezzucchi legale dell'Associazione Diritti per tutti, di Sauro di Sinistra critica e di Felice del coordinamento immigrati di Brescia


25 agosto 2009

 
fonte: Radio Onda d'Urto