Comunicato stampa: Caruso contro ergastolo sciopero fame in 50 istituti
| Caruso contro ergastolo sciopero fame in 50 istituti |
| venerdì 30 novembre 2007 | |
SULMONA – Sciopero della fame ad oltranza, da oggi, in 50 carceri italiani, per chiedere l’abolizione dell’ergastolo. La protesta è stata annunciata dal parlamentare del Prc, Francesco Caruso che parteciperà personalmente allo sciopero della fame entrando nel carcere di Catanzaro alle 12, al termine del presidio di lotta indetto dall' associazione Yairaiha Onlus e dai centri sociali calabresi all’esterno dell’istituto. “Si tratta di una mobilitazione senza precedenti, in quanto vede coinvolti la maggior parte degli ergastolani attualmente detenuti in oltre 50 carceri”, afferma il deputato “no-global”. Alla protesta hanno aderito oltre 400 ergastolani detenuti in una cinquantina di istituti penitenziari, tra cui quelli di Sulmona. “Lo sciopero della fame – afferma Caruso – si pone l’obiettivo di riaprire la battaglia per l’abolizione dell’ergastolo, una campagna che rischia di finire stritolata nel clima securitario di questi ultimi mesi, e per questo motivo gli ergastolani hanno scelto di mobilitarsi in prima persona, senza aspettare o delegare i tempi della politica: non è un caso che proposte di legge sull’abolizione dell’ergastolo, che mirano a tramutare l’ergastolo in 30 anni di carcere, ancora non vengono calendarizzate in Parlamento e per questo motivo alcuni ergastolani hanno scelto di procedere allo sciopero ad oltranza fino alle estreme conseguenze per accedere i riflettori sulla loro condizione, dilazionata nel tempo, di “condannati a morte” “. “Inoltre oggi - conclude il parlamentare del Prc – ci saranno presidi e manifestazioni all’esterno delle carceri affinchè la protesta degli ergastolani riesca ad avere visibilità e voce oltre le mura e le sbarre delle carceri nelle quali rischia di restare regalata, nell’indifferenza generale della società e della politica. Si va dal presidio di lotta dei centri sociali calabresi fuori dal carcere di Catanzaro alla veglia di preghiera indetta all’esterno del carcere di Spoleto della Comunità Papa Giovanni XXIII di cui Don Oreste Benzi è stato fondatore”.La Redazione |

SULMONA – Sciopero della fame ad oltranza, da oggi, in 50 carceri italiani, per chiedere l’abolizione dell’ergastolo. La protesta è stata annunciata dal parlamentare del Prc, Francesco Caruso che parteciperà personalmente allo sciopero della fame entrando nel carcere di Catanzaro alle 12, al termine del presidio di lotta indetto dall' associazione Yairaiha Onlus e dai centri sociali calabresi all’esterno dell’istituto. “Si tratta di una mobilitazione senza precedenti, in quanto vede coinvolti la maggior parte degli ergastolani attualmente detenuti in oltre 50 carceri”, afferma il deputato “no-global”. Alla protesta hanno aderito oltre 400 ergastolani detenuti in una cinquantina di istituti penitenziari, tra cui quelli di Sulmona. “Lo sciopero della fame – afferma Caruso – si pone l’obiettivo di riaprire la battaglia per l’abolizione dell’ergastolo, una campagna che rischia di finire stritolata nel clima securitario di questi ultimi mesi, e per questo motivo gli ergastolani hanno scelto di mobilitarsi in prima persona, senza aspettare o delegare i tempi della politica: non è un caso che proposte di legge sull’abolizione dell’ergastolo, che mirano a tramutare l’ergastolo in 30 anni di carcere, ancora non vengono calendarizzate in Parlamento e per questo motivo alcuni ergastolani hanno scelto di procedere allo sciopero ad oltranza fino alle estreme conseguenze per accedere i riflettori sulla loro condizione, dilazionata nel tempo, di “condannati a morte” “. “Inoltre oggi - conclude il parlamentare del Prc – ci saranno presidi e manifestazioni all’esterno delle carceri affinchè la protesta degli ergastolani riesca ad avere visibilità e voce oltre le mura e le sbarre delle carceri nelle quali rischia di restare regalata, nell’indifferenza generale della società e della politica. Si va dal presidio di lotta dei centri sociali calabresi fuori dal carcere di Catanzaro alla veglia di preghiera indetta all’esterno del carcere di Spoleto della Comunità Papa Giovanni XXIII di cui Don Oreste Benzi è stato fondatore”.